IN COLLABORAZIONE CON: Dipartimento di Scienze Sociali Politiche e Cognitive Università di Siena e CESVOT, Arezzo 21 maggio 2026
Con il seminario “Quale genere di dati per una città più equa?” abbiamo costruito uno spazio di confronto tra ricerca, pratiche territoriali e partecipazione, partendo da una domanda che riteniamo fondamentale: quali persone, esperienze e bisogni rischiano di restare invisibili quando i dati che orientano politiche, servizi e trasformazioni urbane non considerano le differenze di genere?
Il coordinamento delle sociologhe Francesca Bianchi e Anna Carola Freschi dell’Università di Siena, insieme a noi di Narrazioni Urbane, ha favorito il confronto tra saperi diversi – dalla sociologia all’architettura, dall’urbanistica agli studi di genere – intrecciando ricerca, intervento sociale e pratiche partecipative.
Attraverso gli interventi di Giulia Sudano, presidente di Period Think Tank, e Silvia Viviani, urbanista e assessora presso il comune di Livorno, abbiamo approfondito i temi del femminismo dei dati, dell’urbanistica di genere e del rapporto tra spazio, accessibilità e giustizia urbana, riflettendo su come le città possano essere progettate attraverso lo sguardo delle donne per essere più inclusive per tuttə.
La seconda parte del seminario ha coinvolto studenti, studentesse, volontariato e cittadinanza in un laboratorio dedicato alla costruzione di proposte per una città ideale partendo dalle suggestioni emerse negli interventi. Il lavoro si è poi esteso al Parco del Pionta, osservato attraverso uno sguardo di genere per far emergere criticità, bisogni e potenzialità del luogo da un punto di vista particolare.
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